[Caso reale] Perché ti serve un sistema e uno specialista…

La domanda ogni tanto torna: ma perché serve uno specialista per gestire l’energia in un centro sportivo o sanitario?

Me l’ha fatta di nuovo ieri un Cliente, e allora ho pensato che la risposta può interessare anche te.

Ora, in Novagreen lavoriamo da tempo per il settore wellness, per i centri dove si cura il benessere delle persone, si fa sport e si ritrova la salute.

All’inizio, come spesso accade, è capitato un po’ per caso, in un paio di centri. Poi altre strutture ci sono arrivati grazie al passaparola: i clienti soddisfatti ci presentavano ai loro colleghi.

Ma ancora non avevamo capito che i centri wellness hanno delle particolarità sempre presenti, e diverse da tutti gli altri settori – né avevamo deciso di lavorare solo per questo settore.

Poi, un giorno di gennaio come gli altri, ci arrivò addosso tutt’insieme la consapevolezza.

Io e Giuseppe (il mio socio) eravamo stati chiamati dal Cliente di un centro dove in precedenza avevamo messo un impianto di cogenerazione.

Visto che il Cliente aveva già installato le caldaie a condensazione, avevamo scelto un cogeneratore che condensava – così da avere rendimenti termici più alti.

Ora, arrivati al centro abbiamo scoperto che il Cliente aveva appena acquistato dei pannelli solari termici per fare acqua calda sanitaria, e li stava facendo installare.
Così ci aveva chiamato per decidere, insieme al suo idraulico, come collegare i pannelli all’accumulo che avevamo messo per il cogeneratore.

E poi aveva anche un altro problema, il Cliente.
Siccome aveva un’unità di trattamento aria troppo piccola per i volumi della piscina, e tra l’altro il telo di copertura della vasca era parecchio rovinato, in quel gennaio abbastanza freddo non riusciva a mantenere temperature e comfort decenti. E così aveva perso un po’ di clienti.

Aveva alzato le temperature di mandata della caldaia, da 60 a 73 gradi.
Morale: rendimenti termici della caldaia a condensazione in picchiata, prestazioni sempre scarse (si alzava anche la temperatura del ritorno, naturalmente), cogeneratore in derating (o addirittura spento in alcuni momenti).

In pratica, cos’era successo? Il Cliente aveva chiamato:
• noi per la cogenerazione (che funzionava bene)
• il suo tecnico per le caldaie (che onestamente aveva fatto un buon lavoro)
• il suo idraulico per il trattamento aria (e aveva installato una macchina troppo piccola, del tutto insufficiente)
• un altro idraulico per montare i pannelli solari termici

Quattro teste, mancanza di idea unitaria, approccio generalista – senza rendersi conto che stiamo in un centro sportivo, la gente vive lì dentro e vuole comfort costante.

E così il Cliente spendeva di energia molto più del dovuto e perdeva presenze per scarso comfort.

In realtà i pannelli solari termici non servivano a niente: anzi, rischiavano, nei mesi estivi, di andare in conflitto con la cogenerazione.

Invece di spendere soldi per i pannelli, sarebbe stato il caso di rifare un’UTA adeguata ai volumi del centro…

Quel giorno ci rendemmo conto che il mondo dei centri sportivi, sanitari e wellness era qualcosa di troppo particolare per stare in mano ad un tecnico o un installatore che si muovono come fosse l’officina di un fabbro, o il reparto conservazione di un pastificio, o una serra floricola.

Detto con rispetto, tutti settori meravigliosi, ma insomma: le strutture sportive e sanitarie hanno problemi energetici particolari e diversi da quelli di tutti gli altri settori.

Vuoi qualche esempio? Alti consumi di zoccolo e minori di picco, gestione delle temperature impegnativa sia lato antilegionella sia lato condensazione e interfaccia con le unità trattamento aria, esigenza di differenziare la temperatura della vasca da un’ora all’altra (i bambini a 31 gradi, l’agonistica a 27…), gestione del trattamento aria estremamente delicata e decisiva per il comfort complessivo, spazi ridotti, esigenza di evitare emissioni di fumi e rumore – e tanti altri dettagli che sicuramente hai provato.

Settore particolare, problemi impiantistici ed energetici diversi. E nonostante questo, non c’era un sistema di efficienza energetica dedicato al mondo sport & salute.

I problemi venivano affrontati alla vecchia: tecnici ed installatori magari ti facevano mettere nel centro le stesse cose che si mettono in un’officina, spesso senza un’idea complessiva.

Senza un sistema.

Allora un paio d’anni fa abbiamo pensato di farlo noi, il sistema.

Così è nato SuperWell©, il sistema di efficienza energetica N. 1 dedicato ai centri sport & salute che spendono oltre 7 mila euro al mese di elettricità e gas.

Abbiamo anche introdotto il concetto di “cogenerazione potenziata a 9 fattori” (un metodo nuovo che potrai scoprire se richiedi il Check-Up Energetico gratuito – inserisci i tuoi dati qui per richiederlo).

Oggi il sistema SuperWell© vive in 8 centri, la produzione annua complessiva dei nostri impianti viaggia oltre 2 milioni di chilowattora elettrici e 4 milioni di chilowattora termici. In alcuni dei centri abbiamo la gestione completa del sistema energia.

Eppure, secondo un nostro Cliente, non è questo il vantaggio principale di SuperWell©. C’è qualcosa che vale molto di più.

Ti ricordi cosa dice Andrea, a pagina 29 del breve racconto “I 7 killer energetici di Andrea”?

Se te lo sai perso, puoi scaricare qui la storia di Andrea.

A presto, e buon wellness!

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