Esco, per entrare in squadra…

Sembra un gioco di parole, ed in effetti un po’ lo è.

Il fatto è che si usa il nome inglese. Significa Energy Service COmpany. Certo, in italiano potevano usare un nome un po’ più adeguato ma… tant’è.

La ESCO (Energy Service COmpany) è una società che effettua interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da oneri organizzativi e dagli investimenti. I risparmi economici ottenuti vengono suddivisi fra la ESCO ed il Cliente con un accordo commerciale.

In pratica la ESCO è una società che installa uno o più impianti nella tua struttura, si fa carico di gran parte dell’investimento, ti gestisce l’impianto e ti vende l’energia prodotta ad un prezzo più basso di quello che paghi all’attuale fornitore.

Eccoti un esempio.
Oggi tu paghi la corrente 16 centesimi al KWh
– 5,7 energia
– 10,3 tasse ed oneri di rete.

Arriva la ESCO. Progetta e realizza un impianto di cogenerazione a gas nella tua struttura.
Produrre energia a km zero tramite ESCO costa 8 centesimi finiti… gli oneri di rete sono quasi zero (ovvio, non usi la rete) e le accise valgono 1,2 centesimi. Costo totale 9,2 centesimi.
I 16 centesimi che paghi oggi meno i 9,2 centesimi che ti servono per produrre energia in casa fanno 6,8 centesimi di risparmio.

Questa è la torta da spartire con la ESCO. Vi mettete seduti e fate un accordo su come dividerli. Ad esempio decidete di fare metà per uno.
Tu risparmi 3,4 centesimi al KWh – con un investimento iniziale minimo o anche zero. La ESCO si prende 3,4 centesimi – ci paga l’ammortamento dell’investimento e le rimane il margine.

Perché la ESCO può essere una buona soluzione?

  • Perché è una società che per mestiere fa energia. Quindi passa le giornate tra gli impianti. Tu invece fai un altro mestiere – vendi wellness ai tuoi clienti.
  • Perché ti evita l’intero investimento. Chiaro: se ti paghi l’impianto da solo risparmi di più. Ma se alla fine consideri il costo del capitale stiamo lì.
  • Perché la ESCO è la soluzione all’Impianto MoTArrangi (ricordi tutti i problemi del tuo collega Andrea Rosetti nella storia “I 7 killer energetici di Andrea?”). Se l’impianto non va, con la ESCO non ti ritrovi una ferraglia sul groppone… senza ESCO… MoTArrangi.

Quindi puoi decidere di fare l’Impianto con tuo investimento o tramite una ESCO. Puoi trovare una soluzione intermedia (un po’ investi tu e un po’ la ESCO).
Ma mettiti nelle condizioni che, se l’impianto non funziona, il tuo fornitore abbia qualcosa da perdere.

Se proprio non vuoi nessuno tra le scatole nella tua struttura, e vuoi investire tu, almeno abbi un’accortezza.
Chiedi al venditore di offrirti lo stesso identico impianto anche in formula ESCO. Vedi fino a che punto è disposto veramente a metterci i Soldi in ESCO. Se anche lo compri, in ogni caso pagagli un 5-10% in funzione dell’energia che produrrà.
Oppure, puoi decidere di usare la ESCO per costruire l’impianto, farlo partire e se funziona poi te lo compri – allora accertati che il contratto ESCO preveda anche un prezzo d’acquisto prestabilito.

Qualche altra raccomandazione, se vuoi usare la formula ESCO.

Uno. Che compri o fai ESCO, devi essere convinto della proposta. Se pensi “la soluzione che mi propongono non mi convince… ma che mi frega se non funziona, tanto i soldi ce li mettono loro”…, bè, stai pensando da perdente.
Se non funziona la ESCO perde soldi, ma tu non ti ottieni il risultato… e perdi la cosa più importante: il tempo.

Due. Se quindi il fornitore ti chiede

  • una compartecipazione dell’investimento (tipo 10-20%)
  • una piccola cauzione
  • una quantità minima di energia da comprare (ma non più del 60-70% del tuo fabbisogno) – si chiama clausola “take or pay”
  • un contratto a 5 , 10 o 15 anni

non c’è niente di strano.
La ESCO mette i soldi a casa tua, con tutti i rischi del caso, per darti risparmio e liberarti da parecchi pesi. Non puoi pretendere che creda in te e nella tua struttura – se non ci credi anche tu.

Perchè in effetti, fare ESCO è un po’ un gioco di squadra. Conviene passarsi la palla, perchè si vince e si perde insieme.

Buon Wellness!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizziamo i cookie per darti la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito dai il tuo consenso implicito all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetto" permetti al loro utilizzo.

Chiudi