Onore alle misure (il veleno contro impianti ciechi, colossei, e simili furti dei tuoi soldi)

In questo secondo articolo della trilogia sulla cogenerazione a gas ad altro rendimento riparto dalla fine del primo

Hai letto la storia di Alessandro, un nostro cliente che ha dovuto affrontare l’assalto del venditori di impianti colosseo.

Hai visto come l’impianto colosseo, dimensionato cioè su una potenza troppo alta per le tue esigenze, ti porta diritto al bagno di sangue.

Nel caso di Alessandro, con l’impianto colosseo investi 230 mila euro e risparmi meno di 15 mila euro all’anno. Rientro a 16 anni. Impresentabile.

Ora vedrai invece come dimensioniamo noi gli impianti – e come rientri dall’investimento.

Misurare

Lo so, è diventato il mio mantra.

Ma se misuri i tuoi consumi ai 15 minuti hai una miniera di informazioni che ti impediscono di sbagliare.

Vedi, in una struttura come la tua, cogenerare è la soluzione per tagliare i costi energetici.

Tuttavia c’è un problema.

Purtroppo l’87% degli impianti di energia che vedi in giro sono infestati da 7 killer energetici. Il principale, il più pericoloso, è l’impianto colosseo. Sai perché? Perché siamo in troppo pochi a misurare.

Sai che in alcuni casi può ottenere dal distributore locale i consumi elettrici dell’ultimo anno per ogni 15 minuti? Sono 35 mila numeri importantissimi.

Se non hai le misure – se chi ti ha proposto impianti non le ha tirati fuori – è come se guidi con una benda agli occhi: vai a sbattere.

È molto importante anche conoscere i consumi termici per ogni 15 minuti, ma qui purtroppo non c’è possibilità di ottenerli da nessuno.

Devono essere misurati in centrale termica.

Quando hai ottenuto i consumi ai 15 minuti sia dell’energia elettrica che del calore, siedi su una miniera di dati che ti consentono di decidere in modo vincente le azioni da fare.

In altri termini

  • le misure sono la base del dimensionamento.
  • il dimensionamento è l’essenza del sistema di cogenerazione potenziata.
  • la cogenerazione potenziata è la soluzione al problema energia nelle strutture sport, salute, benessere.

“Quindi, quanto vale misurare?”

Vale tutto il tuo risparmio potenziale: se consumi 100 mila euro all’anno tra corrente e gas, puoi risparmiarne fino a 40 mila. Non voglio essere troppo ottimista: ipotizza che nel tuo caso arrivi a risparmiarne la metà: 20.00 euro. 20 mila euro all’anno.

Ecco quando valgono le misure…

Torno al caso di Alessandro.

Conosci già, perché hai letto il primo articolo della trilogia sulla cogenerazione, le curve del centro sportivo di Alessandro.

Ora, quando hai questo dato, e lo valuti anche in base alla stagionalità, sei a cavallo.

Disegnata la curva, inizi a fare le prove: disegni la curva di produzione di energia elettrica e termica da cogenerazione, e verifichi quale dimensione di macchina produce una curva più bassa di quella dei consumi, per più tempo possibile.

Qui sta il punto.

Perché la curva di produzione deve sempre restare sotto la curva del consumo?

Perché se produci più corrente, devi andare in scambio sul posto (e nell’articolo precedente hai visto che con lo scambio sul posto perdi soldi).

E se produci più calore per troppo tempo (per un po’ puoi farlo, se usi gli accumuli) devi buttarlo (e insieme al calore butti i soldi).

Questo esercizio mi porta a dimensionare una macchina da 50 kW elettrici + 100 kW termici.

Ma come? Non è troppo piccola?

Ok, ti rispondo con i numeri…

Partiamo dalle curve di Alessandro.

Corrispondono a questi consumi:

  • Energia elettrica

Consumo abbastanza stabile, estate ed inverno: circa 2000 KWh al giorno.

All’interno della giornata:

  • da mezzanotte alle 7 = 30 kW costanti (quindi circa 200 kWh)
  • dalle 7 alle 15 = 80 kW costanti più qualche punta qua e là, totale 700 kWh
  • dalle 15 alle 18 = sali da 80 kW e in poco arrivi a 120 kW costanti più qualche punta, totale 500 kWh
  • dalle 18 alle 20 = dai 130 kW arrivi a punte di 200 kW, ma l’assorbimento costante sta a 150 kW. Totale 400 kWh
  • dalle 20 scendi nel giro di un’ora fino a 40 kW che poi sono costanti fino a mezzanotte. Totale 200 kWh

Consumo annuo totale = 700.000 kWh, pagati 17 centesimi = 119 mila euro

  • Energia termica

Consumo stagionale. I dati sotto sono riferiti al mese di maggio (significativo per definire lo zoccolo di consumo).

All’interno della giornata:

  • dalle 21 alle 6 di mattina = 70 kW costanti (totale 560 kWh)
  • dalle 6 alle 11 = 500 kW costanti (2500 kWh totali)
  • dalle 11 alle 15 = 300 kW (1200 kWh totali)
  • dalle 15 alle 21 = 200 kW termici (1200 kWh totali)

Consumo annuo totale = 250.000 smc di gas, pagati 40 centesimi = 100 mila euro.

Curve articolo blog colosseo (versione 1).graf1-001-001

Il giusto dimensionamento

Ecco l’esempio di rapporto tra rendimento elettrico e carico (cioè percentuale di modulazione) di un macchina standard da 50 kW elettrici + 100 kW termici.

% carico % rendimento elettrico smc gas in ingresso per 1 kWhe prodotto
100% 32,89% 0,317
90% 32,60% 0,320
80% 32,24% 0,323
70% 30,90% 0,337
60% 27,60% 0,378
50% 24,05% 0,434

 

Allora: una macchina più piccola ha normalmente, a parità di carico, un rendimento inferiore di una macchina più grande. Se vai a rivedere i rendimenti dalla macchina da 200 kWe, vedi ad esempio che al 100% di carico consuma 0,281 smc di gas (e non 0,317) per produrre 1 kWh elettrico.

Nonostante questo, guarda bene sotto cosa succede ai costi.

Anche in questo caso, ipotizza che oggi paghi la corrente 17 centesimi al kWh, e l’energia termica 3,8 centesimi al kWh termico.

(leggiti l’articolo “Ma tu compri metano, calore, o acqua calda?” e scopri come convertire i metri cubi di gas in kWh termici)

Senza cogenerazione

Comprare dalla rete 50 kWh elettrici ti costa 50 x 0,17 = 8,50 euro

Comprare il gas per produrre 100 kWh termici ti costa 100 x 0,038 = 3,80 euro

Totale = 12,30 euro

Con la cogenerazione – impianto da 50 kW elettrici e 100 kW termici

Il motore (da 50 kWe) va al 100% per 14 ore al giorno (7- 21).

Ecco i costi orari di queste 14 ore:

  • 50 kWe * 0,317 smc * 0,40 euro/smc = euro 6,34 euro orari
  • Manutenzione oraria full service = euro 1,50 orari
  • Costi accise e oneri di sistema = euro 0,77 orari
  • Ricavi certificati bianchi = euro 0,80 orari

Totale = 7,81 euro

Risparmio: 4,49 euro orari. Per quante ore? 14 ore al giorno.

5.000 ore all’anno, quindi 22.400 euro all’anno di risparmio.

Per le altre 10 ore al giorno, il motore modula in media al 60%.

Ecco i costi orari di queste 10 ore:

  • 50 kWe * 60% * 0,378 smc * 0,40 euro/smc = euro 4,54 orari
  • Manutenzione oraria full service = euro 1,50 orari
  • Costi accise e oneri di sistema = euro 0,47 orari
  • Ricavi certificati bianchi = euro 0,48 orari

Totale = 6,03 euro

Comprare 30 kWh elettrici e 60 kWh termici ti costa 5,10 + 2,30 = 7,40 euto.

Risparmio: 1,37 euro orari. Per quante ore? 10 ore al giorno. 3600 ore all’anno, quindi altri circa 4.900 euro all’anno

Punto. Stop. 24 ore coperte. Senza scambio sul posto o spegnimento della macchina.

Produzione elettrica: 51% del fabbisogno.

Morale vera ed enorme (tienila bene a mente):

Impianto da 200 kWe + 270 kWt Impianto da 50 kWe + 100 kWt
Investimento 230.000 € 100.000 €
Risparmio annuo 14,500 € 27.300 €
% copertura fabbisogno elettrico 38% 51%
% risparmio sui costi 6% 12%
Tempo di rientro (anni) 15,8 3,6

 

Mi rendo conto che a prima vista non è così intuitivo – per questo bisogna misurare.

Però sei di fronte ad una situazione dove l’impianto da 50 kWe è piccolo (dirai tu)… ha potenza pari ad ¼ rispetto al classico impianto colosseo e ha rendimento elettrici peggiori… MA:

  • Ti fa risparmiare quasi il doppio (27 mila contro 14 mila annui)
  • Ti costa meno della metà (100 mila contro 230 mila)
  • Ti copre il 51% del fabbisogno di energia (contro il 38%)
  • Ti rientra a 3,6 anni contro 15,8 anni dell’altro

Alla fine…

Ce l’avremo fatta a sconfiggere l’impianto colosseo, che ne dici?

Se i numeri contano, direi che l’impianto colosseo non ha chance… ma so che non è così, perché l’impianto colosseo si gioca sempre due carte che fanno presa.

Ecco caro imprenditore wellness. Le due carte che ti raccontano “l’indipendenza energetica” e “il più grosso di tutti”, sono frottole. Hai visto come la strada dell’impianto colosseo porta sono danni.

Invece, qual è il segreto?

  • fa’ le misure
  • realizza l’impianto che lavora più tempo (che non è mai quello più grosso, alla faccia di modulazioni, scambi sul posto e altre minchiate)

Allora: tutto bello? Tutti a fare la cogenerazione ad alto rendimento a gas?

No… non proprio.

È vero: la cogenerazione è la base del risparmio energetico di una struttura wellness. Se conosci il sistema per potenziarla (come facciamo noi in SuperWell©) il risparmio può anche raddoppiare, o triplicare. Ci è capitato spesso di fare un 12% di risparmio con la cogenerazione (come nel caso che hai visto), e arrivare al 30% inserendo qualcuno dei fattori potenzianti.

Tuttavia la cogenerazione non è per tutti. Ci sono dei casi nei quali ti è vietato cogenerare – se hai cura dei tuoi soldi.

Nel prossimo articolo – l’ultimo della trilogia – vedrai quando è il caso di girare alla larga dalla cogenerazione.

A presto!

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