Quant’è bello il Colosseo (ma quanto l’impianto colosseo può rovinarti la vita…)

Devo ammetterlo: l’impianto colosseo è duro a morire.

I suoi tifosi si sono sentiti toccati sul vivo, dopo quello che ho scritto nella storia “I 7 killer energetici di Andrea“. E contrattaccano.

Siccome non mollano, e non mollo neanche io, voglio tornare su questo argomento per approfondire le ragioni per cui l’impianto colosseo è un vero disastro (per chi lo compra). Ovviamente, non è un disastro per chi lo vende.

Ho deciso di tornare sul tema anche per un’altra ragione.

Un venditore di colossei ha piazzato la tenda presso un mio cliente e sta cercando di rifilargli un impianto di cogenerazione da 200 kW elettrici + 270 kW termici.

Fortunatamente Alessandro (il mio cliente) segue il sistema SuperWell© e quindi gli ha attizzato i cani contro… ma “Sai Carlo, la raccontava proprio bene… se non conoscevo bene le ragioni contro l’impianto colosseo e non avessimo fatto e rifatto insieme i conti… mi avrebbe fregato. Credo che fregherà parecchi…”

Eccoti allora il primo articolo di una trilogia dove andrò a fondo su alcuni aspetti dimensionali della cogenerazione.

In questo articolo scoprirai nei dettagli perché l’impianto colosseo è un disastro. Insisto sull’impianto colosseo perché è il rischio in assoluto più frequente e pericoloso.

Ne seguirà un altro dove ti dirò invece come devi dimensionare l’impianto di cogenerazione per avere il miglior rientro dell’investimento e il massimo impatto sui costi energetici.

Con il terzo articolo ti dirò infine quando non devi fare cogenerazione perché non ti conviene.

Cos’è l’impianto colosseo? È l’impianto di cogenerazione troppo grosso per la tua struttura.

Ora ti cucio addosso il caso reale di Alessandro (ha un centro sportivo con 2 piscine per 1500 mc totali, sauna e palestra da 2500 mq): mettiti per qualche minuto nei suoi panni (in realtà potrebbero essere i tuoi) e vedi come si sviluppano i numeri dell’impianto colosseo.

Le curve dei consumi

Allora, ogni anno consumi:

  • 700.000 kWh elettrici
  • 250.000 mc di gas metano, e cioè 2.100.000 kWh termici

(leggiti questo articolo e scopri come convertire i metri cubi di gas in kWh termici).

Già il rapporto tra termico ed elettrico (3 a 1) ti dice qualcosa. Ma sono numeri ancora troppo grezzi. Ti danno una prima idea, ma se hai scaricato la nostra guida gratuita “I 7+1 errori nascosti nell’87% degli impianti di energia” (se no puoi scaricarla inserendo la tua mail nel box che trovi in questa pagina) sai che bisogna anche misurare i consumi ai 15 minuti.

Hai una disponibilità elettrica di 200 kWe consegnati in media tensione.

La potenza delle caldaie è pari a 580 KWt.

(o 500.000 KCAl… nello stesso articolo che ho citato sopra trovi anche come convertire Calorie in Kilowatt).

Ora la prima domanda.

Come consumi energia? Inizia a disegnare le curve (non mi stanco di ripeterlo: misurare le curve è l’attività più importante da fare subito)

  • Energia elettrica

Hai un consumo abbastanza stabile, estate ed inverno: circa 2000 KWh al giorno.

All’interno della giornata consumi così:

  • da mezzanotte alle 7 = 30 kW costanti (quindi circa 200 kWh)
  • dalle 7 alle 15 = 80 kW costanti più qualche punta qua e là, totale 700 kWh
  • dalle 15 alle 18 = sali da 80 kW e in poco arrivi a 120 kW costanti più qualche punta, totale 500 kWh
  • dalle 18 alle 20 = dai 130 kW arrivi a punte di 200 kW, ma l’assorbimento costante sta a 150 kW. Totale 400 kWh
  • dalle 20 scendi nel giro di un’ora fino a 40 kW che poi sono costanti fino a mezzanotte. Totale 200 kWh

Alla fine della giornata hai consumato circa a 2000 kWh elettrici. In ogni stagione (d’inverno hai più luci e d’estate più condizionamento, e gli altri assorbimenti sono più o meno costanti).

  • Energia termica

Il consumo di calore invece è naturalmente stagionale. Prendo come riferimenti il mese di maggio: aprile e maggio sono normalmente i mesi più significativi per definire lo zoccolo (cioè quel livello di assorbimento che rimane costante per almeno un paio d’ore).

All’interno della giornata consumi così

  • dalle 21 alle 6 di mattina = 70 kW costanti (totale 560 kWh)
  • dalle 6 alle 11 = 500 kW costanti (2500 kWh totali)
  • dalle 11 alle 15 = 300 kW (1200 kWh totali)
  • dalle 15 alle 21 = 200 kW termici (1200 kWh totali)

Se preferisci i grafici, eccoti la rappresentazione dei consumi giornalieri su base oraria:

Curve articolo blog colosseo (versione 1).graf1-001-001

P.S. Per chiudere il tema curve: qui ti ho riportato i consumi secondo curve un po’ semplificate. Tuttavia ricordati: non toccare uno spillo prima di aver misurato e analizzato per bene le curve elettriche e termiche! Chi non misura è cieco. Chi misura vince.

 L’assalto

L’impianto colosseo, ti dicevo, è l’impianto di cogenerazione troppo grosso per la tua struttura.

Di norma chi ti propone l’impianto colosseo ti approccia come così:

Quant’è il picco della corrente disponibile al contatore?

200 kW elettrici

Quant’è il picco della caldaia?

580 kW termici

Ok, ti do un cogeneratore da 200 kW elettrici e 270 kW termici, così puoi produrti in casa tutta la corrente che ti serve… e copri anche quasi tutto il calore.

Così nasce l’impianto colosseo. Tu ti ecciti perché l’idea di produrre tutto in casa è meravigliosa – chi di noi non sogna l’indipendenza?

(Questo approccio è molto, molto frequente. Tanti pensano (qualcuno anche in buona fede) che l’impianto di cogenerazione deve essere grande come la potenza elettrica massima in prelievo che hai al contatore. Ho sentito troppi gestori di centri sportivi ragionare così. È un errore enorme.)

E così il venditore di impianti colosseo ti dà un impianto da 200 kWe e 270 kWt.

Tu gli dai 230 mila euro (prezzo orientativo, un chiavi-in-mano oggi costa più o meno così).

E intanto ti prepari ad un bel bagno di sangue.

Nelle prossime righe vedi come girano i numeri di un impianto colosseo da 200 kW elettrici (quello che hanno proposto ad Alessandro).

La modulazione

Chi ti vende l’impianto colosseo punta tanto su questo argomento: un impianto di cogenerazione può modulare. Cioè, puoi non andare sempre al 100% – è anche normale che un motore non va sempre a tutto gas….

Ora: è vero. L’impianto di cogenerazione può modulare.

In realtà può scendere di norma fino al 50%. Ma quando va a metà giri (al 50%), consuma di più.

Sotto trovi un esempio di rapporto tra rendimento elettrico e carico (cioè percentuale di modulazione) di una macchina standard da 200 kW elettrici + 270 kW termici.

% carico % rendimento elettrico smc gas per 1 kWhe prodotto
100% 37,11% 0,281
90% 36,80% 0,283
80% 36,52% 0,286
70% 35,15% 0,297
60% 31,90% 0,327
50% 28,20% 0,370

Che significa? Che

  • se lo mandi al 100%, per produrre 1 kWh elettrico (e 1,35 kW termici) servono 0,281 smc di gas
  • se lo mandi al 50%, per produrre 1 kWh elettrico (e 1,35 kW termici) servono 0,370 smc di gas

(i kWh termici sono sempre in rapporto fisso con quelli elettrici, per vedere meglio il perché leggi questo articolo. In questo caso, con una macchina da 200 kWe e 270 kWt, il rapporto è 1 a 1,35)

Ipotizza che oggi paghi la corrente 17 centesimi al kWh, e il gas 40 centesimi al smc – ossia paghi l’energia termica 3,8 centesimi al kWh termico)

(leggiti questo articolo e scopri come convertire il gas in kWh termici)

Guarda che succede adesso con riferimento all’ora.

Senza cogenerazione

Per comprare 200 kWh elettrici hai un costo di 200 x 0,17 = 34,00 euro

Per comprare 270 kWh termici spendi 270 x 0,038 = 10,26 euro

Totale = 44,26 euro

Con la cogenerazione – impianto da 200 kW elettrici e 270 kW termici

Il motore (da 200 kWe) va al 100% per 2 ore al giorno (18- 20).

Ecco i costi orari di queste 2 ore:

  • 200 kWe * 0,281 smc * 0,40 euro/smc = euro 22,48 orari
  • Manutenzione oraria full service = euro 5,00 orari
  • Costi accise e oneri di sistema = euro 3,10 orari
  • Ricavi certificati bianchi = euro 3,20 orari

Totale = 33,78 euro

Risparmio: 10,48 euro orari.

Per quante ore? 2 ore al giorno. 700 ore all’anno, quindi 7.500 euro all’anno di risparmio.

Per altre 3 ore al giorno, il motore modula al 60%.

Ecco i costi orari di queste 3 ore:

  • 200 kWe * 60% * 0,327 smc * 0,40 euro/smc = euro 15,70 orari
  • Manutenzione oraria full service = euro 5,00 orari
  • Costi accise e oneri di sistema = euro 1,85 orari
  • Ricavi certificati bianchi = euro 1,87 orari

Totale = 20,68 euro

(Perché costa di più? Perché avrai notato che per produrre il kWh ti servono 0,327 smc di gas, mentre se mandi la macchina al 100% per produrre lo stesso kWh ti servono 0,281 smc di gas)

Comprare 120 kWh elettrici e 160 kWh termici dalla rete costa 20,40 + 6,10 = 26,50 euro.

Risparmio: 6,18 euro orari.

Per quante ore? 3 ore al giorno. 1100 ore all’anno, quindi altri circa 7.000 euro all’anno.

E le altre 19 ore della giornata?

Ci sono 2 alternative

  • Spegni l’impianto, in quanto l’utenza chiede meno di 100 kWe (cioè meno del 50% di massima modulazione);
  • oppure lo fai produrre mandando in rete l’energia elettrica che avanza, gestendola in scambio sul posto.

Lo scambio sul posto

Ora vedi che succede in un’ora di scambio sul posto.

Allora: produci 200 kW elettrici e assorbi (nelle 19 ore diverse dalle punte) una media di 50 kW elettrici.

Sai già che l’ora di esercizio al 100% ti costa 33,78 euro.

Quanto incassi (o risparmi)?

  • Risparmi 50 kWh elettrici (quelli che in media consumi nelle 19 ore) che non prelevi dalla rete, a 17 centesimi l’uno = 8,50 euro
  • Risparmi 270 kWh termici (in realtà non li consumi per tutte le altre 19 ore, ma siamo buoni: ipotizza che con gli accumuli riesci ad utilizzarli tutti), cioè 10,26 euro
  • Incassi 150 kWh elettrici eccedenti il tuo consumo dallo scambio sul posto, che vale 8,5 centesimi al kWh e quindi 12,75 euro

Totale: 31,50 euro.

Morale #1: se mandi l’impianto in scambio sul posto perdi oltre 2 euro l’ora (e sono stato un po’ allegro sugli assorbimenti termici)

Quindi conviene tenerlo spento.

Morale #2 (ancora più importante): l’impianto colosseo da 200 kWe nel caso reale visto, nell’anno:

  • ti fa risparmiare meno di 15 mila euro all’anno
  • e lo fai lavorare 1800 ore all’anno.
  • produci 270 mila kWh all’anno, cioè circa il 38% del fabbisogno di energia (l’altro 62% continui a pagarlo come prima)

Dato che ti è costato 230 mila euro, rientri a quasi 16 anni.

16 anni. Un’era geologica.

In 16 anni porti tuo figlio dalla poppata ogni 3 ore, fino al giorno che impenna con lo scooter.

Non ci siamo.

Un investimento in produzione di energia o di efficienza energetica deve rientrare al massimo (sottolineo al massimo…) in 5 anni. Che è già tanto. Oggi il business corre troppo veloce per permetterti rientri più lunghi.

Alla fine…

Ecco, Alessandro è ormai immune dagli impianti colosseo e dai 7+1 serial killer nascosti nell’87% degli impianti – ci segue da tempo, è dei nostri.

(vuoi anche tu sapere come evitare fregature ed errori sulla gestione dell’’energia in una struttura wellness? Leggi la storia di Andrea)

Spero con questo pezzo di essere riuscito a sventare il pericolo per qualcun altro.

E spero soprattutto che i venditori di impianti colosseo se la smettano di proporre impianti enormi (loro sì che ci guadagnano, dagli impianti grossi) e raccontare frottole sulla modulazione, lo scambio sul posto e compagna varia.

Lo so, manca ancora un pezzo. Vorresti sapere quanti kW di impianto metterei io. Hai ragione. Ma questo articolo è già lunghetto.

Ti scrivo un secondo articolo, tra qualche giorno, e ti argomento la mia proposta di potenza.

E poi ti darò un altro pezzo dove scoprirai i casi in cui non devi assolutamente cogenerare. So che ti stupisco, ma bisogna anche saper dire ad un cliente quando butta soldi. Noi lo facciamo – leggiti cosa dicono di noi, c’è proprio un caso del genere.

Buon wellness!

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