Vita, morte e (pochi) miracoli della Legionella

Sì, ero in quell’Albergo, a fine luglio del 1976… il Bellevue-Stratford Hotel.
Eravamo in Quattromila. Ne avevamo passate, sai… Io insieme ad altri mi ero fatto le paludi del Vietnam, ma non mi piaceva l’odore del napalm la mattina…
Tanti altri l’avevano scampata dai boschi delle Ardenne… Altri ancora erano nella FEAF con il generale Stratemeyer, in Corea…
Bè, guarda. Nessuno di noi avrebbe pensato di tornare a casa in una cassa… eravamo Veterani, ormai.
Eravamo a Filadelfia per il Congresso della nostra associazione, la American Legion.
221 di noi furono infettati da qualcosa di misterioso. 34 morirono.
A me andò bene, portai a casa la pelle anche quella volta.
Scoprimmo più tardi che si trattava di un batterio mai conosciuto prima.

Potrebbe essere questo il racconto di uno dei quei Quattromila, quando il mondo scoprì la Legionella.

La Legionellosi è uno dei pericoli principali della Struttura Wellness.
Non è un problema strettamente energetico – ma dipende molto da come produci e gestisci l’energia termica.

Si sviluppa, soprattutto nel periodo estivo, in luoghi particolari.
Dove funziona un sistema di condizionamento, di umidificazione o di trattamento dell’aria o di ricircolazione delle acque.
Tombola: Strutture Wellness.

Allora, se gestisci male l’acqua negli impianti avrai:

  • incrostazioni, corrosioni, depositi
  • crescite biologiche.

Ora, il primo gruppo ti fa perdere efficienza degli impianti e quindi soldi. Ed è già un problema. Tutto energetico.

Le crescite biologiche (alghe, funghi, muffe e batteri) ti fanno ammalare. Questo invece è un disastro. Il peggio che ti può capitare è la Legionella – il nome in realtà raggruppa più di 40 di batteri aerobi: la più pericolosa è la Legionella pneuomophila (ricorre nel 90% dei casi di legionellosi).

E parliamo un po’ di Legionella. Non siamo Medici e neanche Professori – ma solo Imprenditori. Quindi andiamo al sodo. Non ci interessa fare una tesi, non ne siamo neanche capaci. Ma vogliamo vedere che problemi può creare nella tua Strutture Wellness.
Naturalmente, se legge un esperto sviene. Prima lo facciamo rinvenire e poi gli chiediamo scusa.

Allora, come si contrae la Legionella? Sostanzialmente respirando acqua contaminata diffusa in aerosol – in pratica quando fai la doccia.
Non la prendi invece bevendo l’acqua contaminata e, secondo gli ultimi accertamenti, neppure per trasmissione diretta tra persone.

Chi prende la Legionellosi in pratica ha una forma di polmonite difficile da riconoscere rispetto alle altre forme batteriche di polmonite. Spesso se ne accorge perché ha anche altri problemi (gastrointestinali, neurologici, cardiaci, febbre alta, dolori muscolari, dolori al torace, disturbi intestinali e diarrea).

Di solito la Legionellosi si manifesta in due forme:

  1. la Febbre di Pontiac
  2. la Malattia del Legionario (e sai perché). Questa è la più pericolosa. Si incuba per 5-6 giorni e se il medico la riconosce tardi può portare alla morte.

I batteri della Legionella dormono nei fiumi, nei laghi, nei pozzi, nelle terme. Qualche volta anche negli acquedotti (possono anche bucare i trattamenti di potabilizzazione).

Si svegliano solo quando trovano tutte queste condizioni:

  • temperatura dell’acqua compresa tra 25 e 42°
  • ambiente con presenza di ossigeno
  • condizioni di stagnazione
  • elementi nutritivi (biofilm, scorie, calcare, ioni di ferro, materiali plastici)
  • vaporizzazione dell’acqua

In teoria, dove c’è tanta acqua c’è rischio.
In pratica, il rischio reale lo trovi dove l’acqua si scalda e nebulizza.

Per quello che ti riguarda quindi rischi se hai

  • una struttura sanitaria
  • una struttura ricettiva
  • un centro sportivo

eh già, tombola. Le Strutture Wellness sono tutte dentro.
(vedi quando ti dicevo che sotto tanti punti di vista, compreso questo, di fatto piscine, hotel e cliniche sono un unico settore? Ma tu lo sai già…)

Cosa devi fare per non farti male?
Sicuramente hai il tuo tecnico che se ne occupa.

Qui ti ricordo giusto qualche accorgimento:

  • fatti progettare e costruire reti di distribuzione idrica che evitano ristagni – tubazioni corte e zero terminali ciechi
  • meglio caldaie istantanee di produzione dell’acqua calda che troppi accumuli
  • fa’ manutenzione costante, pulisci i serbatoi, i rubinetti e le docce
  • fa’ la disinfestazione periodica
  • utilizza sistemi di addolcimento delle acque
  • fa’ i trattamenti chimici (clorazione, battericidi di sintesi, ozono, composti a base di argento, ecc.), oppure la filtrazione ed il trattamento a raggi ultravioletti (UV). Non so dirti qual è il migliore – dipende caso per caso.
  • lascia perdere gli impianti termici a bassa temperatura, e invece lavora sopra a 52. L’abbiamo fatto in qualche Struttura Wellness. Funziona. A quella temperatura ammazzi i batteri. E tu vivi tranquillo.

A presto!

2 Comments

  1. Grazie Sergio. In realtà nell’ultima parte si fa riferimento – come possibile soluzione – ad una temperatura di esercizio delle caldaie sopra a 52 gradi, ma in effetti potevamo dirlo in maniera più esplicita e migliore. Puntualizzazione molto utile.

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